Stalking arrestato per tre volte

Dopo intensa ed ininterrotta attività di ricerca, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, per la terza volta nel corso 2019, un 23enne residente in Spoltore, poiché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, su richiesta della Procura della Repubblica. L’attività d’indagine, rapida e speditiva, ha consentito di acquisire nuovi elementi probatori a carico dell’uomo, il quale, resosi nuovamente responsabile del reato di stalking ai danni dell’ex fidanzata, dopo giorni di ricerche, è stato finalmente rintracciato mentre pianificava la fuga in treno per sottrarsi all’ultima misura cautelare emessa nei suoi confronti. L’incubo della giovane donna, infatti, risale a diversi mesi addietro: l’uomo, che già il 2 marzo 2019 era stato tratto in arresto sempre per il reato di atti persecutori, in quella occasione, dal mese di dicembre 2018, non rassegnandosi alla fine del rapporto sentimentale con la vittima, l’aveva insistentemente perseguitata fino al punto da ingenerale stati di forte ansia e timore per la propria incolumità. La misura cautelare degli arresti domiciliari adottata, però, non è bastata a tenere lontano il giovane dalla sua vittima e, nel corso del successivo mese di aprile, il G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, basandosi sulle corpose risultanze investigative del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, aveva aggravato la misura cautelare in atto con la custodia in carcere. Terminato il periodo di reclusione, il reo, purtroppo, ha reiterato nuovamente le condotte moleste e persecutorie nei confronti della giovane donna, giungendo financo a minacciarla, aggredirla e denigrarla, nonché, in una specifica circostanza, le ha persino perforato gli pneumatici della propria autovettura. Pertanto, emesso il nuovo provvedimento restrittivo custodiale, i carabinieri, al termine delle formalità di rito, hanno tradotto l’uomo alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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