In ESCLUSIVA per Pescara Informa, intervista a Franco Barbero.

Il grandissimo pubblico lo ricorda come il cognato bilioso ed astioso di Lino Banfi nel film cult degli anni ’80, al “Bar dello sport”, dove nel cast comparivano anche tante guest star come Mara Venier, Jerry Calà, Annabella Schiavone, e , appunto Lino Banfi. Franco Barbero, tuttavia è un attore poliedrico e di grandissimo successo, come testimonia la sua grande carriera che si è divisa tra cinema e teatro. Noi di “Pescara informa” lo abbiamo intercettato in esclusiva, e lui molto gentilmente, ci ha rilasciato questa simpatica intervista.

Franco Barbero, astigiano, attore di cinema e di teatro, che ha lavorato, tra i tanti, anche con il grande Erminio Macario. Ci puoi raccontare in breve la tua vita e la tua carriera?

“Sono figlio di due infermieri, due ottime persone, ma fin da ragazzo avevo voglia di lavorare altrove e di non vivere le atmosfere che respiravo intorno a me, ed allora il teatro mi sembrò il coronamento delle mie ambizioni e delle mie fantasie di andare altrove. Decisi di intraprendere gli studi di Economia, con la mia famiglia che mi disse che una volta terminati mi sarei potuto dedicare alla mia passione. Così fu. Cominciai con il frequentare la scuola di teatro presso Torino dove conobbi Erminio Macario e il suo impresario Tino Casaleggio, ben 50 anni fa.

Successivamente ho avuto due diverse fasi: il teatro comico di estrazione dialettale, ossia con 2 /3 personaggi che parlano in dialetto con gli altri che lo fanno in italiano, successivamente mi sono dedicato al teatro musicale, vale a dire l’operetta. Infine mi sono speso per il teatro classico e non solo, con ruoli da caratterista. Sono stato sia attore che produttore.

La parte da te interpretata e dove tutti ti ricordano maggiormente, è quella dove nel cult anni ’80 “Al Bar dello sport”, recitavi il ruolo dell’astioso cognato di Lino Banfi, “Felice”. Ti chiedo: come ebbi quella parte e che ricordo hai di Lino Banfi e della compianta Annabella Schiavone, attrice bravissima, purtroppo, scomparsa.

“Mi scelse per il film, il regista Francesco Massaro , il quale mi aveva visto in teatro. Jerry Calà anche  aveva avuto modo di apprezzarmi in teatro e fu molto felice nell’avermi sul set. Lino Banfi non lo conoscevo, lo conobbi sul set, ma la nostra collaborazione funzionò sin da subito e tra di noi nacque una certa empatia. Infatti, ogni volta che ci incontriamo lo facciamo con vero piacere. A Cinecittà, durante la presentazione del film, seppi da Mario De Simone che la mia battuta, “Comperiamo l’Alfetta?”, ebbe l’applauso da parte di tutti gli addetti ai lavori. Successivamente ebbi l’occasione di lavorare ancora con Massaro.

Annabella Schiavone era una bravissima persona. Ricordo l’ultima volta che la vidi, alcuni anni dopo vicino Salerno, dove mi trovavo per lavoro. Lei era in compagnia di Bruno Corbucci ed entrambi vennero a vedere il mio spettacolo. Giunta nei camerini per salutarmi, le dissi: “Aho, ma quanti mariti hai?” e lei scoppio in una fragorosa risata. Ripeto una gran bella persona.”

Di cosa ti occupi ora?

“Faccio sempre l’attore, e lavoro ad uno spettacolo che si chiama “Leonardo e la magia del tempo”, incentrato su Leonardo Da Vinci. Spettacolo che riprenderemo in autunno in Toscana”

La redazione di Pescara Informa ringrazia Franco Barbero per la gentile intervista che ci ha concesso, oltre che per la sua encomiabile disponibilità e simpatica.

L’immagine è tratta da Internet

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