L’intervista a Matteo D’Amico del Sambuceto

Sambuceto. In una partita con più colpi di scena di un film thriller, domenica scorsa Sambuceto e Pontevomano hanno dato vita a un pareggio a dir poco rocambolesco, che ha comunque consentito ai viola di raggiungere la vetta della classifica in coabitazione con Chieti e Capistrello. Un 3 a 3, quello maturato nell’ultimo turno, che Matteo D’Amico analizza così: «Abbiamo fatto una buona prestazione, peccato per il risultato finale. Abbiamo fatto noi la partita, il rammarico principale e per i due gol presi nei minuti finali, ma guardiamo avanti».

Un altro aspetto positivo dall’ultimo match di Eccellenza è rappresentato dal fatto che, dopo due mesi di assenza per un fastidioso infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per lungo tempo, il centrale è finalmente tornato a calpestare il sintetico della Cittadella dello Sport in una gara ufficiale. Una vera e propria liberazione quella di tornare a essere abile e arruolabile, come spiega lo stesso difensore: «Tornare a giocare è stata una bella sensazione, il campo mi mancava. Il problema ora è risolto e spero di dare una mano al Sambuceto nei prossimi mesi. Certo, mi tocca riprendere un po’ la condizione fisica, ma posso finalmente dire che il peggio è passato».

Si torna quindi direttamente a parlare di calcio giocato anche per D’Amico e, alla luce dell’ormai prossimo giro di boa del campionato, è anche tempo di fare un piccolo bilancio di quanto fatto. Dopo 16 turni disputati, e a una giornata dalla fine del girone di andata, il Sambuceto fa parte del terzetto di testa nel massimo campionato regionale, Per la “pagella” da dare alla stagione dei viola, il giocatore, vestendo per un momento i panni del docente, preferisce non affidarsi a un semplice voto, e quindi a un freddo numero, ma dare un giudizio più completo sul percorso della squadra: «Sicuramente abbiamo disputato un buon girone di andata sin qui. Alla vigilia chiunque credo avrebbe messo la firma per arrivare dopo 16 giornate al primo posto insieme a Chieti e Capistrello».

E restando sulla metafora scolastica, la coda del girone di andata prevede un vero e proprio esame di maturità per i ragazzi di mister Del Zotti. Nel prossimo fine settimana il Sambuceto andrà a far visita ai “compagni di (prima) classe” del Capistrello: «Capistrello è un campo molto difficile sia per il calore del pubblico che per la squadra, molto forte. Noi andremo lì consapevoli di questi due aspetti importanti, ma anche delle nostre potenzialità. E come sempre, a viso aperto, ce la metteremo tutta per cercare di portare a casa la vittoria. Ovviamente, tenendo conto del fatto che il Capistrello è un’ottima squadra, e lo dimostra la classifica che ha».

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